Discussione: 5 su 15
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wf2 Guest
5 su 15
Che voi sappiate, esiste un limite al tesseramento di "stranieri" anche
per le altre franchigie della CL o è un limite autoimposto dalla nostra
federazione?
Nel secondo caso, è una GRANDE stupidaggine.
Nel primo, una regola condivisa che avrà delle sue motivazioni che non
conosco.
Ciao
wf2
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Piasintein Guest
Re: 5 su 15
On 9 Mar, 18:39, wf2 <wf2nonfunzi...*yahoo.it> wrote:
> Che voi sappiate, esiste un limite al tesseramento di "stranieri" anche
> per le altre franchigie della CL o è un limite autoimposto dalla nostra
> federazione?
Non ho trovato informazioni. Ho però visto che in genere si va dai
cinque-sei "stranieri" (non è indicato se eleggibili o no, ma credo di
no) ai sette-otto.
Edinburgh ha in rosa un solo straniero non eleggibile, olandese!
I Dragons gallesi hanno in rosa un giapponese di nome James Arlidge e
il record di "stranieri": ben undici, con sei neozelandesi.
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dariodee Guest
Re: 5 su 15
On Tue, 09 Mar 2010 18:39:57 +0100, wf2 wrote:
> Nel secondo caso, è una GRANDE stupidaggine.
Questo.
Gazzetta di oggi 09/03/10
(dopo il pezzo sulla CL seguono solo vela e poker sportivo, per inciso)
Dondi è "inamovibile sui 5 stranieri ciascuna".
Ma chi andrà in campo a novembre e durante il 6N, quando i giocatori
saranno con l'Italia? Si spera che il calendario preveda sfide con il
Connacht o la peggio scozzese...
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Giorgio Betteto Guest
Re: 5 su 15
Ciao da Giorgio
wf2 wrote:
>
> Che voi sappiate, esiste un limite al tesseramento di "stranieri" anche
> per le altre franchigie della CL o è un limite autoimposto dalla nostra
> federazione?
>
> Nel secondo caso, è una GRANDE stupidaggine.
> Nel primo, una regola condivisa che avrà delle sue motivazioni che non
> conosco.
>
> Ciao
>
> wf2
Il limite della Magners League è di 5 giocatori *non comunitari* nella
lista partita , ovvero su 22 giocatori.
Non ci sono limiti al tesseramento, e d'altra parte per loro vige il
"Cotonou Agreement" che parifica Sudafricani , Australiani ecc. ai
comunitari .
In pratica si va da Edimburgo che ha 1 straniero agli Ospreys che ne
hanno 8...
Logico che essendo le squadre in pratica di proprietà diretta delle
federazioni (tranne Scarlets e Cardiff) queste hanno interesse a far
giocare i giocatori nazionali , i migliori peraltro sono tesserati e
pagati direttamente dalla federazione.
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wf2 Guest
Re: 5 su 15
On 09/03/2010 22.57, Giorgio Betteto wrote:
> Ciao da Giorgio
>
> wf2 wrote:
>>
>> Che voi sappiate, esiste un limite al tesseramento di "stranieri"
>> anche per le altre franchigie della CL o è un limite autoimposto dalla
>> nostra federazione?
>>
>> Nel secondo caso, è una GRANDE stupidaggine.
>> Nel primo, una regola condivisa che avrà delle sue motivazioni che non
>> conosco.
>>
>> Ciao
>>
>> wf2
>
> Il limite della Magners League è di 5 giocatori *non comunitari* nella
> lista partita , ovvero su 22 giocatori.
> Non ci sono limiti al tesseramento, e d'altra parte per loro vige il
> "Cotonou Agreement" che parifica Sudafricani , Australiani ecc. ai
> comunitari .
>
> In pratica si va da Edimburgo che ha 1 straniero agli Ospreys che ne
> hanno 8...
>
> Logico che essendo le squadre in pratica di proprietà diretta delle
> federazioni (tranne Scarlets e Cardiff) queste hanno interesse a far
> giocare i giocatori nazionali , i migliori peraltro sono tesserati e
> pagati direttamente dalla federazione.
Grazie mille del chiarimento.
Se la regola è già così, va bene.
Certo che "comunitari" vuol dire che una franchigia italiana potrebbe
schierare anche un'intera squadra senza italiani, fatta di britannici,
irlandesi, francesi ecc. + 5 tongani.
Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non
italiani" in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul
diritto comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non
italiani", sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol
dire andare a perdere e stop.
wf2
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=?iso-8859-1?Q?Gronki=E5?= Guest
Re: 5 su 15
"wf2" <wf2nonfunziona*yahoo.it> wrote
> Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non italiani"
> in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul diritto
> comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non italiani",
> sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol dire andare a
> perdere e stop.
bisogna anche vedere cosa interessa alla federazione
perdere 40-15 con molti italiani in campo a fare esperienza
perdere 21-20 con 10 britannici e 5 tongani per fare bella figura e finire
sui giornali
credo che siamo entrati per imparare e per migliorare noi stessi, gli
italiani fatti e quelli che devono venire, allo stesso tempo ci serve 'una
mano' per fare sensazione e 'gasare' l'ambiente (mediatico, pubblico)
vediamo quale sara' il compromesso scelto dalla federazione
se piu tendente al mediatico ( squadra zeppa di britannici e emisfero sud )
o alla crescita del settore ( almeno 3/4 di rosa italiani)
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fabio Guest
Re: 5 su 15
> Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non
> italiani" in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul
> diritto comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non
> italiani", sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol
> dire andare a perdere e stop.
sarebbe la sola cosa giusta che fa Dondi: imporre un limite o legale o
politico al numero di stranieri al squadre italiane.
altrimenti se di riffa o di raffa le imbottiscono di stranieri cade la
favoletta principale con la quale ci hanno venduto questa menata:
sviluppare il rugby italiano.
visto che sull'altare CL si sta sacrificando un intero movimento, anche
la franchigia Aironi e la squadra Benetton dovrebbero sacrificare la
loro competitività immediata limitando il numero di non-eleggibili per
la nazionale.
F.
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wf2 Guest
Re: 5 su 15
On 10/03/2010 12.37, fabio wrote:
>> Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non
>> italiani" in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul
>> diritto comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non
>> italiani", sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol
>> dire andare a perdere e stop.
>
> sarebbe la sola cosa giusta che fa Dondi: imporre un limite o legale o
> politico al numero di stranieri al squadre italiane.
In pratica dici che le franchigie italiane (che spendono soldi propri)
dovrebbero sentirsi imporre (da qualcuno che non rischia niente,
campando con i soldi nostri) limitazioni diverse da quelle delle altre
squadre che disputano lo stesso torneo.
L'esatto contrario del primo principio dello sport, cioè che tutti hanno
le stesse regole.
Come se nell'NBA, Toronto dovesse competere usando solo (o quasi)
giocatori canadesi.... magari per il "bene del movimento canadese"....
Se gli dici una cosa così, ridono per mesi, my dear!
>
> altrimenti se di riffa o di raffa le imbottiscono di stranieri cade la
> favoletta principale con la quale ci hanno venduto questa menata:
> sviluppare il rugby italiano.
A quella favoletta ha creduto chi ha voluto crederci: una lega
professionistica non ha nei suoi obiettivi "far crescere il movimento".
Quello è l'obiettivo di una Federazione che può, se ne è capace,
sfruttare l'interesse verso un campionato professionistico per attirare
sempre nuove persone (in particolare ragazzi) verso quello sport.
>
> visto che sull'altare CL si sta sacrificando un intero movimento, anche
> la franchigia Aironi e la squadra Benetton dovrebbero sacrificare la
> loro competitività immediata limitando il numero di non-eleggibili per
> la nazionale.
>
> F.
Non si sacrifica un bel niente. In tutti gli sport evoluti ci sono
ennemila che giocano amatorialmente e pochi che giocano professionalmente.
In Italia, semplicemente è arrivato il professionismo vero, tutto qui.
Cresciuto il livello, si abbassa il numero di coloro che a quel livello
sanno giocare. Se si vuol far crescere il numero di professionisti
(quasi che lo sport debba essere, vedi un po', "creazione di posti di
lavoro") si può solo cercare di aumentare l'interesse ed il ritorno
economico, così aumentando le franchigie professionistiche.
Abbassare (o tenere basso...) il livello perchè più gente possa vivere
di rugby non è la strada vincente e, in epoca televisiva dove tu puoi
vedere quando ti pare le migliori squadre del mondo, accresce solo il
disinteresse verso il campionato locale.
E' tutto successo già da tanto negli altri sport e ora succede nel
rugby: quelli sport non sono "morti" allora e non morirà oggi il rugby.
Anzi.
Ciao :-)
wf2
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fabio Guest
Re: 5 su 15
wf2 ha scritto:
> On 10/03/2010 12.37, fabio wrote:
>>> Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non
>>> italiani" in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul
>>> diritto comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non
>>> italiani", sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol
>>> dire andare a perdere e stop.
>>
>> sarebbe la sola cosa giusta che fa Dondi: imporre un limite o legale o
>> politico al numero di stranieri al squadre italiane.
>
> In pratica dici che le franchigie italiane (che spendono soldi propri)
> dovrebbero sentirsi imporre (da qualcuno che non rischia niente,
> campando con i soldi nostri) limitazioni diverse da quelle delle altre
> squadre che disputano lo stesso torneo.
>
> L'esatto contrario del primo principio dello sport, cioè che tutti hanno
> le stesse regole.
Treviso e Viadana sono là non per "meriti" loro, ma perchè la
Federazione ha intavolato una trattativa con il Board per far entrare 2
squadre italiane, con lo scopo di sviluppare il rugby italiano.
se vengono fuori due squadre zeppe di stranieri, equiparati e nipoti di
paisà emigrati in australia (vedi Gower) non sviluppi una beneamata mazza.
>> altrimenti se di riffa o di raffa le imbottiscono di stranieri cade la
>> favoletta principale con la quale ci hanno venduto questa menata:
>> sviluppare il rugby italiano.
>
> A quella favoletta ha creduto chi ha voluto crederci: una lega
> professionistica non ha nei suoi obiettivi "far crescere il movimento".
> Quello è l'obiettivo di una Federazione che può, se ne è capace,
> sfruttare l'interesse verso un campionato professionistico per attirare
> sempre nuove persone (in particolare ragazzi) verso quello sport.
ribadisco: la Federazione è riuscita a metterle là non perchè a treviso
vi divertiate a vedere giocare il Munster.
>> visto che sull'altare CL si sta sacrificando un intero movimento, anche
>> la franchigia Aironi e la squadra Benetton dovrebbero sacrificare la
>> loro competitività immediata limitando il numero di non-eleggibili per
>> la nazionale.
>>
>> F.
>
> Non si sacrifica un bel niente. In tutti gli sport evoluti ci sono
> ennemila che giocano amatorialmente e pochi che giocano professionalmente.
>
> In Italia, semplicemente è arrivato il professionismo vero, tutto qui.
che significa allora avere in Italia 3 squadre: Nazionale Maggiore,
treviso e Aironi?
e tutto il resto?
aspetto ancora di capire i piani della Federazione rispetto al
campionato italiano.
F.
-
nb Guest
Re: 5 su 15
fabio scrisse:
> equiparati e nipoti di paisà emigrati in australia (vedi Gower)
Qualche mio amico italo-australiano potrebbe incazzarsi se lo chiamassi
paisà... tra l'altro il tuo tono mi suona vagamente razzista, spero di
sbagliarmi.
Ah, ma lo sai che in Australia sono emigrati tantissimi veneti ?
:-)
nb
--
"In ogni viaggio le mete non contano. Ciò che fa la differenza è quel
magma di aspettative, speranze, fantasie da cui il nostro io decolla e
prende il volo. E libra sul percorso." (A. Antonaros)
I miei viaggi: http://www.natale.to/viaggi.htm
-
nb Guest
Re: 5 su 15
Gronkiå scrisse:
> perdere 21-20 con 10 britannici e 5 tongani per fare bella figura e finire
> sui giornali
Vincere 25 a 21 con 10 italiani e 5 tongani non la mettiamo come
opzione?
:-D
nb
--
"In ogni viaggio le mete non contano. Ciò che fa la differenza è quel
magma di aspettative, speranze, fantasie da cui il nostro io decolla e
prende il volo. E libra sul percorso." (A. Antonaros)
I miei viaggi: http://www.natale.to/viaggi.htm
-
=?iso-8859-1?Q?Gronki=E5?= Guest
Re: 5 su 15
"wf2" <wf2nonfunziona*yahoo.it> wrote
> In pratica dici che le franchigie italiane (che spendono soldi propri)
> dovrebbero sentirsi imporre (da qualcuno che non rischia niente, campando
> con i soldi nostri) limitazioni diverse da quelle delle altre squadre che
> disputano lo stesso torneo.
ma le 2 italiane non hanno ricevuto sostanziali fondi dalla FIR per
partecipare ?
se si, imho devono accettare il volere della Fir, altrimenti te ne rimanevi
nel super10 e li ci andava Roma o l'Aquila o Rovigo-Padova o Milano
-
=?ISO-8859-15?Q?Gronki=E5?= Guest
Re: 5 su 15
"nb" <nbTOGLIMI*ihv.it_INVALID> wrote
> Vincere 25 a 21 con 10 italiani e 5 tongani non la mettiamo come
> opzione?
> :-D
> nb
ma anche si :P
pero' voglio dire
preferisco arrivare nono, con una rosa italiana e 4-5 campioni stranieri
che arrivare quinto con 5 italiani

-
wf2 Guest
Re: 5 su 15
On 10/03/2010 15.43, Gronkiå wrote:
> "wf2" <wf2nonfunziona*yahoo.it> wrote
>> In pratica dici che le franchigie italiane (che spendono soldi propri)
>> dovrebbero sentirsi imporre (da qualcuno che non rischia niente,
>> campando con i soldi nostri) limitazioni diverse da quelle delle altre
>> squadre che disputano lo stesso torneo.
>
>
> ma le 2 italiane non hanno ricevuto sostanziali fondi dalla FIR per
> partecipare ?
> se si, imho devono accettare il volere della Fir, altrimenti te ne
> rimanevi nel super10 e li ci andava Roma o l'Aquila o Rovigo-Padova o
> Milano
>
>
>
Meglio ancora: se la FIR ha (avesse) messo dei fondi, come le
federazioni dei Paesi che già partecipano alla CL, tanto più dovrebbe
adottare le stesse regole di quei Paesi.
In uno stesso campionato non puoi avere squadre che devono "combinare"
la formazione in campo con regole diverse. Giusto?
Sarebbe come dire: "tu puoi giocare con 15 nazionali, e tu invece con 15
under 20".
Inoltre, almeno all'interno dello stesso campionato, i giocatori devono
essere "intercambiabili": qualsiasi italiano può giocare per una
squadra, poniamo, scozzese e vale l'inverso.
wf2
-
wf2 Guest
Re: 5 su 15
On 10/03/2010 15.33, fabio wrote:
> wf2 ha scritto:
>> On 10/03/2010 12.37, fabio wrote:
>>>> Se invece Dondi pensa di imporre che non ci siano più di 5 "non
>>>> italiani" in campo, sarà meglio che vada ad informarsi un po' sul
>>>> diritto comunitario... anche perchè con 10 italiani in campo e 5 "non
>>>> italiani", sfidare oggi come oggi squadre tipo Ospreys o Munster vuol
>>>> dire andare a perdere e stop.
>>>
>>> sarebbe la sola cosa giusta che fa Dondi: imporre un limite o legale o
>>> politico al numero di stranieri al squadre italiane.
>>
>> In pratica dici che le franchigie italiane (che spendono soldi propri)
>> dovrebbero sentirsi imporre (da qualcuno che non rischia niente,
>> campando con i soldi nostri) limitazioni diverse da quelle delle altre
>> squadre che disputano lo stesso torneo.
>>
>> L'esatto contrario del primo principio dello sport, cioè che tutti
>> hanno le stesse regole.
>
> Treviso e Viadana sono là non per "meriti" loro,
E già questa premessa è sbagliata e, quindi, tutto il ragionamento
successivo.
Almeno per Treviso, ma credo anche per Viadana, i due club erano in
grado di aprire direttamente il discorso con la CL. Solo che in Italia
tutte le attività sportive DEVONO per legge passare attraverso una
Federazione. Quindi la FIR è stato l'obbligato "canale di comunicazione"
tra i team e la CL. Facendo il casino che ha fatto.
> ma perchè la
> Federazione ha intavolato una trattativa con il Board per far entrare 2
> squadre italiane, con lo scopo di sviluppare il rugby italiano.
> se vengono fuori due squadre zeppe di stranieri, equiparati e nipoti di
> paisà emigrati in australia (vedi Gower) non sviluppi una beneamata mazza.
Fammi capire: a te la meta contro la Scozia non ha fatto piacere perchè
la palla ha toccato le mani del paisà (come dici tu) Gower?
>
>>> altrimenti se di riffa o di raffa le imbottiscono di stranieri cade la
>>> favoletta principale con la quale ci hanno venduto questa menata:
>>> sviluppare il rugby italiano.
>>
>> A quella favoletta ha creduto chi ha voluto crederci: una lega
>> professionistica non ha nei suoi obiettivi "far crescere il movimento".
>> Quello è l'obiettivo di una Federazione che può, se ne è capace,
>> sfruttare l'interesse verso un campionato professionistico per
>> attirare sempre nuove persone (in particolare ragazzi) verso quello
>> sport.
>
> ribadisco: la Federazione è riuscita a metterle là non perchè a treviso
> vi divertiate a vedere giocare il Munster.
La Federazione non è riuscita in un bel niente. Senza le garanzie della
Benetton (e di Viadana, sicuramente), alla nostra Federazione manco
rispondono al telefono, i capi della CL.
Negli altri Paesi della CL, le Federazioni pagano direttamente e
profumatamente i migliori giocatori delle squadre di club.
Finchè non succede in Italia, la FIR può ringraziare in ginocchio solo
noi contribuenti per il mangia mangia nel quale campano i suoi
(sedicenti) dirigenti.
>
>>> visto che sull'altare CL si sta sacrificando un intero movimento, anche
>>> la franchigia Aironi e la squadra Benetton dovrebbero sacrificare la
>>> loro competitività immediata limitando il numero di non-eleggibili per
>>> la nazionale.
>>>
>>> F.
>>
>> Non si sacrifica un bel niente. In tutti gli sport evoluti ci sono
>> ennemila che giocano amatorialmente e pochi che giocano
>> professionalmente.
>>
>> In Italia, semplicemente è arrivato il professionismo vero, tutto qui.
>
> che significa allora avere in Italia 3 squadre: Nazionale Maggiore,
> treviso e Aironi?
> e tutto il resto?
Il resto fa come fanno in Galles, Scozia, Irlanda. E Sud Africa,
Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia. Punto.
>
> aspetto ancora di capire i piani della Federazione rispetto al
> campionato italiano.
>
> F.


